Con quale frequenza devo aggiornare i dati nel passaporto dei prodotti?
I dati devono essere corretti, non necessariamente rinnovati ogni anno
L'ESPR non prescrive un termine fisso di rinnovamento, come "una volta all'anno" o "ad ogni consegna". Ciò che il regolamento richiede è che le informazioni nel passaporto digitale del prodotto siano accurate, complete e attuali, finché il passaporto può essere consultato. In pratica, ciò significa: non che esista un momento del calendario in cui tutti devono riesaminare il passaporto, ma che il contenuto deve rimanere coerente con la realtà del prodotto. Se qualcosa cambia nel prodotto, nella composizione o nell'origine di cui il passaporto fa una dichiarazione, tale dichiarazione deve essere aggiornata. Se il prodotto rimane invariato, non c'è motivo di modificare nulla.
Per chi si applica e per chi no
Questo obbligo di attualità riguarda i dati contenuti nel passaporto, non il prodotto in alluminio fisico stesso. Un semilavorato che è stato una volta prodotto e venduto non cambia più — ma le informazioni su di esso possono cambiare, ad esempio perché un certificato scade, una percentuale di riciclaggio viene stabilita di nuovo, o un fornitore nella catena cambia. Si tratta quindi del dataset dietro il codice QR, non della modifica del prodotto dopo la vendita. Non si applica nemmeno ai dati che per definizione descrivono un momento fisso, come la composizione al momento della fabbricazione: questi non hanno bisogno di essere mantenuti "attuali" nel senso di essere misurati di nuovo, poiché descrivono un fatto storico. Ciò che deve rimanere attuale sono cose come la validità delle dichiarazioni, lo stato delle certificazioni e i dati soggetti a variazione finché il passaporto esiste.
Nessuna regolamentazione fissa per l'alluminio, ma un principio generale
Una regolamentazione concreta e specifica per gruppo di prodotti su quanto frequentemente o in quali condizioni un passaporto per alluminio deve essere aggiornato non è ancora stabilita. Tale attuazione arriverà con l'atto delegato per i semilavorati in alluminio, che secondo il piano di lavoro della Commissione europea per il 2025-2030 è previsto nel 2027. Non appena tale atto sarà pubblicato, qui comparirà la data concreta e la regolamentazione precisa. Nel frattempo, si applica il principio generale degli articoli 9 e 10 dell'ESPR: le informazioni devono essere accurate, complete e attuali, e la struttura tecnica del passaporto deve consentire l'aggiornamento dei dati da parte della parte responsabile. Esiste già un principio, ma nessuna tempistica o frequenza specificamente stabilita per l'alluminio.
Cosa significa questo in pratica
Per un fabbricante o importatore di semilavorati in alluminio, questo si traduce in una serie di passaggi successivi. Per primo: quando si crea il passaporto, i dati vengono raccolti come sono corretti in quel momento — composizione, provenienza, certificazioni, contenuto di riciclaggio e tutto ciò che è applicabile. Successivamente: non appena qualcosa cambia nella propria catena che è contenuta nel passaporto — una ricertificazione, un fornitore modificato, una percentuale di riciclaggio aggiornata — è il momento di far aggiornare i dati. Non è quindi necessario controllare periodicamente se non c'è nulla che cambia, ma i cambiamenti nei dati di origine sono il trigger per adattare il passaporto. Infine: poiché un passaporto dopo la creazione deve rimanere accessibile per molti anni — ad alupas.eu ad esempio dieci anni — è pratico tenere traccia internamente di quali dati stanno alla base del passaporto, in modo che un cambio in questi dati di origine non venga perso. Chi ha questa panoramica può avvisare rapidamente quando il passaporto ha bisogno di un aggiornamento, invece di doverlo ricostruire successivamente.
Da dove questo deriva: articoli 9 e 10 dell'ESPR
L'articolo 9 del Regolamento (UE) 2024/1781 (ESPR) descrive i requisiti generali per il passaporto digitale dei prodotti, incluso il principio che le informazioni in esso contenute devono essere accurate, complete e aggiornate. L'articolo 10 dello stesso regolamento specifica ulteriormente i requisiti tecnici e organizzativi del passaporto, inclusa la questione di chi può visualizzare e aggiornare i dati. Entrambi gli articoli lasciano la concreta attuazione — come la frequenza, chi esattamente è responsabile di un aggiornamento e come vengono registrate le modifiche — agli atti delegati per gruppo di prodotti. Per i semilavorati in alluminio, tale atto non è ancora stato pubblicato.
Chi produce o importa semilavorati in alluminio può convenire a mantenere strutturatamente i dati di base per il futuro passaporto — certificati, percentuali di riciclaggio, dichiarazioni di origine — in modo che una modifica in essi sia facilmente rintracciabile al momento in cui il passaporto deve essere adattato. Non appena l'atto delegato per l'alluminio sarà pubblicato, la norma concreta sulla tempestività apparirà in questa pagina.
Su cosa si basa questo
- Regolamento (UE) 2024/1781 (ESPR), articolo 10 (requisiti del passaporto digitale del prodotto)
- Regolamento (UE) 2024/1781 (ESPR), articolo 9 (digital product passport)
Il regolamento stesso è disponibile su EUR-Lex. Facciamo riferimento per ogni affermazione; non dovete crederci sulla parola.
Cosa dovete fare concretamente
L'ESPR stabilisce che il passaporto prodotto digitale rimane collegato al prodotto per il quale è stato creato, ma il regolamento non funziona con un calendario fisso in cui i dati devono essere revisionati. L'articolo 9 dell'ESPR (Regolamento (UE) 2024/1781) descrive che il passaporto contiene le informazioni che derivano dall'atto delegato per il gruppo di prodotti, e l'articolo 10 dell'ESPR (Regolamento (UE) 2024/1781) descrive i requisiti tecnici ai quali il passaporto e il supporto dati devono conformarsi. Per i semilavorati in alluminio, questo atto delegato specifico del prodotto non esiste ancora, quindi un termine concreto per l'aggiornamento — ogni anno, ad ogni modifica, ad ogni lotto — non è attualmente fissato. Ciò che tuttavia deriva dalla struttura del regolamento è che un passaporto non è un'istantanea che si crea una volta e si dimentica: deve rimanere coerente con il prodotto che si trova sul mercato, finché il passaporto è attivo.
Cosa ci si aspetta da voi
Il passaporto deve corrispondere al prodotto così come si trova sul mercato
Un passaporto prodotto descrive un prodotto specifico o un gruppo di prodotti specifico, con caratteristiche che aderiscono a quel prodotto. Per un produttore di profili o una fonderia, ciò significa praticamente che le modifiche nella composizione, nella lega o nell'origine del materiale si riflettono nel passaporto del lotto o dell'articolo in questione. Un'azienda con 10-100 dipendenti spesso lavora con un numero limitato di leghe e un mix di rottame variabile; non appena questo mix cambia, di regola cambiano anche la quota di materiale riciclato e possibilmente il valore di CO2 che figura nel passaporto. Come si supporta questa quota è descritto nella pagina su come comprovate la percentuale di alluminio riciclato.
Il supporto dati (codice QR) deve continuare a riferirsi a informazioni valide
L'articolo 10 dell'ESPR (Regolamento (UE) 2024/1781) descrive i requisiti per il supporto che fornisce accesso al passaporto. Praticamente, ciò significa che un codice QR su un profilo o su un getto non deve riferirsi a un link morto o a un set di dati non aggiornato nel momento in cui qualcuno lo scansiona. Per un'azienda che fa ospitare il passaporto, si tratta principalmente di fornire i dati modificati al fornitore di hosting, in modo che i dati sottostanti rimangono attuali senza che il supporto stesso debba cambiare.
Le informazioni riviste devono essere tracciabili fino al prodotto o al lotto corretto
Un passaporto che viene sovrascritto senza che sia chiaro quale versione corrispondesse a quale consegna rende impossibile per un acquirente vedere quale valore era valido al momento dell'acquisto. Per le aziende che producono su ordinazione con piccole variazioni per lotto, questo è un punto di attenzione reale: il collegamento tra il passaporto e il prodotto fisico deve essere coerente, anche retroattivamente.
Le modifiche alla normativa e alla legislazione possono richiedere l'adeguamento del contenuto
Una volta pubblicato l'atto delegato per l'alluminio, probabilmente specificherà quali dati sono obbligatori e possibilmente anche con quale frequenza devono essere revisionati. Fino a quel momento, il presupposto più sicuro è che il contenuto del passaporto si adatti a ciò che effettivamente si trova nel prodotto, non a un ciclo annuale fisso.
Dove le cose vanno male nella pratica
Una fonderia modifica il mix di rottame per conformarsi a un requisito legato a una lega specifica, ma dimentica che il valore di CO2 associato a quella lega cambia a causa della percentuale modificata di materiale riciclato. Il passaporto continua a mostrare il vecchio valore mentre le emissioni reali sono diminuite — o aumentate.
Un produttore di profili modifica il trattamento superficiale (ad esempio da anodizzazione a verniciatura a polvere) per una parte della produzione, ma il passaporto del nuovo lotto continua a riferirsi al vecchio trattamento. Vedere al riguardo anche la spiegazione su quando il trattamento superficiale deve essere segnalato.
Un importatore di semilavorati in alluminio acquisisce dati da un fornitore estero, ma non verifica se questi dati rimangono corretti dopo un cambio di fornitore. Il pasaporto rimane quindi collegato a una fonte che non è più l'effettiva origine del materiale.
Durante una riorganizzazione interna cambia il responsabile della compilazione del pasaporto, senza che esista un processo definito per comunicare le modifiche alla parte che effettua l'hosting. Di conseguenza gli aggiornamenti non vengono trasmessi, non per mancanza di volontà ma perché nessuno lo considera più un proprio compito.
Un'azienda presume che il pasaporto, come il fascicolo tecnico, debba essere adeguato solo in caso di modifica significativa del prodotto, e di conseguenza non rileva che il pasaporto ha un scopo diverso. La differenza tra questi due documenti è descritta nella pagina su la differenza tra il fascicolo tecnico e il pasaporto digitale del prodotto.
Cosa potete documentare
- Un elenco dei dati nel pasaporto sensibili a modifiche della produzione (mix di rottame, lega, trattamento superficiale), in modo che sia chiaro quali segnali interni richiedono un aggiornamento.
- Un punto di contatto fisso o un processo per comunicare le modifiche alla parte che ospita il pasaporto, includendo una breve checklist per ogni consegna o lotto.
- Un collegamento tra i numeri di lotto di produzione e le versioni del pasaporto, in modo che un acquirente possa vedere retroattivamente quali dati erano validi al momento della consegna.
- Documentazione del metodo con cui vengono determinati valori come le emissioni di CO2 o la percentuale di materiale riciclato, in modo che un aggiornamento di questi valori sia tracciabile rispetto a un metodo di calcolo fisso. Per questo si veda la spiegazione su il metodo di misurazione dei valori nel pasaporto.
- Un registro delle modifiche al pasaporto, compresa la data e il motivo, in modo che durante un controllo sia chiaro che il pasaporto è stato attivamente mantenuto e non compilato una sola volta.
- Accordi con i fornitori per la comunicazione tempestiva di modifiche nell'origine o nella composizione dell'alluminio acquistato, in modo che i propri dati del pasaporto possano essere adeguati di conseguenza.
Questo non è un parere legale. Questa pagina fornisce informazioni generali sulla normativa di cui si occupa questa piattaforma. Non conosciamo la vostra situazione. In caso di dubbi riguardanti il vostro caso specifico, consultate un avvocato o l'autorità di vigilanza competente.
Scritto con AI sulla base delle fonti di cui sopra, verificato da un essere umano il 2026-08-22. C'è qualcosa che non va? Comunicatelo — le correzioni hanno priorità.